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Lombardia, dalla regione 10,4 milioni di euro per il start up: chi può partecipare al bando

Un sostegno concreto per le nuove realtà imprenditoriali lombarde con particolare attenzione alle start up culturali, creative e innovative. La giunta di Regione Lombardia ha approvato martedì una delibera su proposta dell'assessore allo Sviluppo economico, di concerto con l'assessore all' Autonomia e Cultura, mettendo a disposizione 10,4 milioni di euro per le start up, che saranno assegnati attraverso il bando "Archè 2020" 

"Questa misura - ha precisato l'assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli - vuole rispondere alle esigenze e alla volontà delle start up che garantiscono nuove competenze, servizi e prodotti. Aiuta inoltre anche a consolidare quelle esistenti che hanno dimostrato di poter stare sul mercato. Le nostre aziende - ha concluso - oltre a far crescere il nostro Paese producono a tutti gli effetti ricchezza e occupazione".

"Regione Lombardia - ha sottolineato l'assessore all'Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli - è impegnata al massimo nel sostenere tutti i settori dell'economia provati dalle conseguenze dell'emergenza Covid-19. Il bando ‘Archè 2020' conferma la sensibilità e l'attenzione nei riguardi delle start up lombarde, realtà economicamente più fragili ma al tempo stesso più innovative. Le start up creative e culturali - ha chiarito - sono realtà dinamiche e promettenti che rappresentano il tessuto connettivo del sistema culturale lombardo che hanno pagato un prezzo altissimo per l'emergenza sanitaria. Anche per questo il bando mette a disposizione, grazie alla collaborazione delle due Direzioni generali, una cifra considerevole".

"I dati del 2019 - ha spiegato Galli - parlano chiaro. Le imprese culturali e creative lombarde l'anno scorso hanno fatturato oltre 25 miliardi di euro, occupano 365.000 operatori, hanno segnato un +7,3% di occupazione e un +7,6% di fatturato. Sono certo - ha chiosato - che queste risorse consentiranno a queste aziende di risollevarsi dopo la crisi sanitaria contribuendo anche a superare il difficilissimo momento  che ha colpito tutta la cultura lombarda".

A chi è diretto il bando 

"I destinatari del bando Arché sono micro, piccole e medie imprese attive in Lombardia da un minimo di 12 mesi e fino ad un massimo di 48 mesi e professionisti con attività professionale in un Comune lombardo. Per l'assegnazione delle risorse è prevista l'approvazione di un bando con graduatoria finale", si legge in una nota del Pirellone.

"Per il bando Archè sono ammessi progetti per la realizzazione di primi investimenti necessari alle fasi di prima operatività, oppure destinati a consolidare ed espandere l'attività professionale. L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile e comunque nel limite massimo di 75.000 euro. L'investimento minimo è pari a 30.000 euro", proseguono dalla regione.

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