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Fai della Paganella: l'orso fa razzia di galline Si sospetta che il colpevole sia il cucciolone M57 che i forestali vogliono catturare - VIDEO | l'Adige.it

Nella notte tra il 5 e il 6 agosto un giovane orso, presumibilmente M57, che da tempo viene segnalato in Paganella nelle vicinanze dei centri abitati, ha fatto una incursione nel pollaio del signor Emilio Ress, proprio nel centro del paese di Fai, e si è fatto una scorpacciata di galline.

Emilio Ress la mattina ha trovato il pollaio devastato con ciò che restava del galletto Ramon e di altri polli. Ha girato questo video dove si vede anche da dove l'orso è entrato. lasciando il pelo sulla rete, e pure qualche "ricordino" sul prato.

I forestali, chiamati per il sopralluogo, hanno confermato al proprietario del pollaio che potrebbe trattarsi proprio dell'orso giovane che sta dando problemi sull'altopiano della Paganella.

Proprio ieri l’assessore provinciale alle foreste e fauna, Giulia Zanotelli, ha segnalato che oltre a M49 e JJ4, «sui quali sono concentrate le operazioni», un altro esemplare sta dando problemi. Si tratta di M57 «un cucciolone» ha detto l’assessore che ha atteggiamenti troppo confidenti e che si avvicina alle abitazioni e fruga nei cassonetti nella zona di Cavedago e della Paganella.

L’obiettivo della Provincia, ha chiarito Zanotelli, «ora è quello di radiocollararlo per poterlo monitorare».

Il presidente Maurizio Fugatti ha invece sottolineato che rispetto al confronto con il ministro «Costa, speriamo che emerga una forte collaborazione, alla luce del fatto che la Provincia deve gestire i grandi carnivori sul suo territorio».

«Al ministro chiederemo un’accelerazione sulle aree protette dove trasferire gli esemplari pericolosi e il tema del soprannumero di orsi sul nostro territorio. In questo momento stimiamo vi siano tra i 90 e i cento esemplari, mentre il nostro territorio ne può gestire circa 60».

Fugatti ha indicato così un numero, seppure ancora non definitivo, di plantigradi che il territorio trentino è in grado di sostenere.

Di fatto a Costa, mercoledì, a Roma, si chiederà di capire come fare e in che modo con gli esemplari problematici, come JJ4 e M49, e con quelli che superano il numero massimo sostenibile. «Chiederemo a Costa una accelerazione sulla ricerca di aree dove portare i soggetti pericolosi, visto che il ministro ha detto che si spende per quello e noi siamo d’accordo. Se il ministro ha a cuore la continuità esistenziale di questi soggetti deve dirci dove portare anche i soggetti sovrannumero. Siamo pronti a sostenere i costi per portarli nelle aree che il ministro ci dirà, altrimenti con il numero di orsi che aumenta il prossimo anno rischiamo di essere da capo».

Con Costa si parlerà anche di «lupi: ci sarà un’azione in questo senso» dice Zanoitelli che spiega come si stia lavorando a un piano di gestione dei grandi carnivori, mentre quello sul lupo deve essere discusso e approvato all’unanimità dalle Regioni, esito che Zanotelli ritiene «poco probabile».

«Come è noto - ha chiarito l’assessore Zanotelli - la questione dell’orso in Trentino riguarda il fatto che il progetto era nato per avere una distribuzione degli esemplari su un’area più ampia di quella in cui si sono concentrati».

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